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Il Contributo Bonifica

Settore incaricato dell'aggiornamento - Attività Produttive - dipendente Gianchecchi - Settore Tecnico - dipendente Pettorali

 

LA BONIFICA A TUTELA DEL TERRITORIO - IL CONTRIBUTO CONSORTILE.

La Regione Toscana ha disciplinato la materia della bonifica con la Legge Regionale n.34/94 e successive modifiche ed integrazioni.
Alla Comunità Montana (adesso Unione Montana) dell`Alta Val di Cecina è stato affidato il Comprensorio n.29 “Val di Cecina”, che corrisponde al bacino idrografico del fiume Cecina ed interessa i territori di 4 province (Pisa, Livorno, Siena e Grosseto), 3 Comunità Montane ( adesso Unioni Montane Alta Val di Cecina, Val di Merse e Colline Metallifere) e 18 Comuni (Cecina, Bibbona, Castagneto C.cci, Casale M.mo, Montescudaio, Guardistallo, Riparbella, Castellina M.ma, Monteverdi M.mo, Montecatini V.C., Pomarance, Castelnuovo V.C., Volterra, Casole d`Elsa, Radicondoli, Massa M.ma, Montieri, Monterotondo M.mo), per una estensione di oltre 900 Kmq.
Le attività di bonifica sono volte al mantenimento in efficienza delle opere idrauliche (che sono state censite sul territorio di competenza e di quelle che verranno via via realizzate) e dei relativi corsi d`acqua, anche attraverso un`attenta opera di sorveglianza e di monitoraggio. Attraverso queste attività si produce beneficio agli immobili (terreni e fabbricati) presenti all`interno del comprensorio.
La Comunità Montana (adesso Unione Montana) sin dalla sua origine ha operato nel settore della tutela del territorio attraverso la realizzazione di numerose opere di regimazione idraulica e di consolidamento di versanti soggetti ad erosione avvalendosi di una propria struttura tecnico-organizzativa in amministrazione diretta.
Mentre la realizzazione di nuove opere è sostenuta da finanziamenti pubblici, i proprietari di immobili ricadenti nel perimetro di contribuenza del Comprensorio sono tenuti a provvedere alle spese di manutenzione delle opere idrauliche e di bonifica (nonché per le spese di funzionamento dell`Ente derivanti dalla gestione del servizio) attraverso il pagamento del contributo consortile.
Per la determinazione del contributo consortile è stato redatto ed approvato un Piano di Classifica degli immobili (che ha definito criteri e parametri tecnici ed economici per l`individuazione dei benefici derivanti dalle attività di manutenzione).
Successivamente viene definito l`ammontare delle risorse finanziarie necessarie con il Piano annuale degli interventi sulla base delle esigenze e priorità di manutenzione delle opere presenti nel comprensorio (difese di sponda, lavori di ripulitura argini e sponde, briglie ecc).
Il contributo consortile è determinato ripartendo, attraverso il Piano di Riparto annuale, i fabbisogni finanziari annui tra gli immobili ricadenti nel comprensorio sulla base del beneficio e dei dati catastali.
Il contributo costituisce un onere reale sugli immobili ed è esigibile, ai sensi dell`art.21 del R.D.n.215/1933. E` inoltre deducibile dal reddito ai sensi dell`art.10, comma 1, lettera a) del DPR 917/86.

 
 

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