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La Bonifica in Sintesi

Settore incaricato dell'aggiornamento - Attività Produttive - dipendente Gianchecchi - Settore Tecnico - dipendente Pettorali

 

1. Cos' è un Comprensorio di bonifica?

La Regione Toscana ha suddiviso tutto il territorio in 41 aree, che corrispondono ai bacini idrografici dei principali corsi d`acqua, denominandoli “COMPRENSORI DI BONIFICA”, nei quali operano i Consorzi di Bonifica o le Comunità Montane (adesso Unioni Montane), a cui la Regione ha attribuito le funzioni di Consorzio.

 

2. Perché la Comunità Montana (adesso Unione Montana) dell’Alta Val di Cecina gestisce la bonifica?

La Comunità Montana (adesso Unione Montana) esercita le funzioni di Consorzio di bonifica per il COMPRENSORIO DI BONIFICA N.29 “VAL DI CECINA”, in virtù di quanto disposto dalla Legge Regionale n.34/1994, Art. 53.

3. Quali territori interessa il Comprensorio di bonifica n.29?

Il Comprensorio n.29 “Val di Cecina” corrisponde al bacino idrografico del fiume Cecina ed interessa i territori di 4 Province (Pisa, Livorno, Siena e Grosseto), 3 Comunità Montane (adesso Unioni Montane, Alta Val di Cecina, Val di Merse e Colline Metallifere) e 18 Comuni (Cecina, Bibbona, Castagneto C.cci, Casale M.mo, Montescudaio, Guardistallo, Riparbella, Castellina M.ma, Monteverdi M.mo, Montecatini V.C., Pomarance, Castelnuovo V.C., Volterra, Casole d’Elsa, Radicondoli, Massa M.ma, Montieri, Monterotondo M.mo), per una estensione complessiva di 90.385 ettari.

4. Cosa sono le attività di bonifica?

L’Ente deve curare il mantenimento in efficienza delle opere idrauliche e di bonifica, che sono state censite sul territorio di competenze e di quelle che verranno via via realizzate attraverso lavori progettati e realizzati annualmente. Le principali opere sono costituite da briglie (manufatti trasversali al corso d’acqua che, diminuendo la pendenza degli alvei, riducono i processi erosivi), pennelli o repellenti che orientano lo scorrimento delle acque, muri di sponda a difesa delle rive. A queste attività si aggiungono i lavori di ripulitura degli argini dalla vegetazione, la risagomatura delle sponde, la rimozione di ostacoli che impediscono il deflusso delle acque. E’ poi necessario assicurare una costante opera di sorveglianza e di monitoraggio sul reticolo idraulico e sui versanti, per ridurre il rischio causato da fenomeni di erosione e di dissesto.

5. Quali sono i benefici prodotti dalle attività di bonifica ?

La presenza ed il mantenimento in efficienza delle opere idrauliche e di bonifica assicurano (in condizioni ordinarie, indipendenti da eventi estremi) la sicurezza di un territorio dalla possibilità di alluvionamento e dai dissesti idrogeologici. Pertanto, l’attività di bonifica produce benefici diretti ed indiretti agli immobili, terreni e fabbricati, situati nel comprensorio. Gli immobili agricoli, i fabbricati di civile abitazione, le sedi di uffici, i negozi, i fabbricati industriali, traggono vantaggio dal risanamento idraulico del territorio e dal corretto funzionamento del complesso sistema di deflusso, assicurato dal reticolo idraulico.

6. Chi sostiene le spese delle opere di bonifica?

Le spese per l’esecuzione di nuove opere sono sostenute dallo Stato o dalla Regione. A tali spese concorrono, con le modalità stabilite dalla L.R. n.34/94, i privati nei casi che tali opere portino un particolare beneficio ai loro immobili. Le spese per la manutenzione, l’esercizio e la custodia sono a carico dei proprietari di immobili che si trovano nel perimetro di contribuenza del Comprensorio di bonifica.

 

7. Cos’è il Piano di Classifica?

E’ uno strumento che, mediante l’utilizzazione di parametri tecnici ed economici, individua i benefici derivanti dalle opere di bonifica, stabilisce i parametri per la loro quantificazione e determina per ciascun immobile l’indice di contribuenza. Questo costituisce la base per il Piano di riparto annuale.
Il PIANO DI CLASSIFICA del Comprensorio n.29 “Val di Cecina” è stato approvato dal Consiglio della Comunità Montana il 26 marzo 2007

 
 

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